Logopedista a Trento

ADHD: che cosa può fare la logopedista a Trento

Sul tavolo dello studio della dott.ssa Perghem c'è un gioco da tavolo: carte, pedine e regole da tenere a mente. Il bambino è convinto di essere lì solo per giocare, e in un certo senso è vero. La dott.ssa Perghem, nel frattempo, sta lavorando esattamente sulle funzioni che l'ADHD gli rende più difficili: aspettare il proprio turno, memorizzare la regola e fermarsi a pensare un attimo prima di pianificare e compiere la mossa. Questa è la fotografia più fedele di cosa fa una logopedista con un bambino che presenta un disturbo dell'attenzione e dell'iperattività. Come logopedista, il suo versante d'intervento specifico si concentra sul linguaggio, sugli apprendimenti e sulle funzioni esecutive che li sostengono: la dott.ssa Perghem interviene quando le idee si accavallano sul quaderno, quando il racconto della gita è confuso e disordinato o quando sul diario manca sempre la metà dei compiti. La valutazione e la diagnosi dell'ADHD restano invece un lavoro clinico che spetta allo psicologo e al neuropsichiatra infantile (potete approfondire i criteri nella scheda dello Studio a fondo pagina). Qui a Trento, il percorso di potenziamento della dott.ssa Perghem si inserisce come uno dei tasselli fondamentali all'interno del progetto terapeutico globale costruito insieme all'equipe.

Dove entra la logopedista nel progetto

Nello Studio l'inquadramento dell'ADHD segue un percorso di valutazione multidisciplinare condotto dallo psicologo, con il contributo di altre figure professionali quando necessario. In questo flusso, l'intervento della dott.ssa Perghem può inserirsi in momenti diversi, a seconda delle esigenze specifiche del bambino. Talvolta prima, quando una difficoltà di linguaggio o di apprendimento rappresenta un indicatore di vulnerabilità da approfondire; a volte durante, se l'equipe ha bisogno di uno sguardo specifico e approfondito su come il bambino comprende, racconta e apprende; altre volte ancora dopo, quando il progetto riabilitativo globale prevede il potenziamento mirato delle abilità di sua competenza.

Attenzione e linguaggio vanno a braccetto

Per raccontare cosa si è fatto a scuola servono le parole, ma serve soprattutto una regia: selezionare le informazioni importanti, metterle in ordine e non perdere il filo del discorso. Quella regia è rappresentata dalle funzioni esecutive, le stesse che tendono a vacillare nei bambini con ADHD. Nei piccoli pazienti che la dott.ssa Perghem segue, si osserva spesso questa doppia faccia: un racconto che parte ma che si disperde in mille dettagli, consegne scolastiche capite a metà perché troppo lunghe, o quaderni in cui la fatica organizzativa si vede a occhio nudo. Il lavoro logopedico si focalizza esattamente su questi punti di contatto, creando un ponte solido tra linguaggio, attenzione e pianificazione.

Allenare le funzioni esecutive con il gioco

Se vi state chiedendo come si allena la mente di un bambino che fa fatica a concentrarsi, la risposta della dott.ssa Perghem è questa: attraverso il gioco strutturato! Dal 2018 è operatrice qualificata e iscritta al registro degli esperti formati da Erickson con il percorso «Game Trainer: sviluppare le funzioni esecutive con il gioco». Questo approccio utilizza giochi da tavolo rigorosamente selezionati e graduati per allenare in modo mirato la pianificazione, la memoria di lavoro, l'inibizione della risposta impulsiva e la flessibilità cognitiva. Per il bambino la seduta è a tutti gli effetti una partita avvincente, fatta di regole, turni e strategie; per la dott.ssa Perghem, ogni partita è un esercizio clinico calibrato, che si complica gradualmente man mano che il bambino cresce nella sua capacità di autoregolarsi.

Quando l'ADHD incontra la scuola

Molti bambini con ADHD portano nello studio della dott.ssa Perghem soprattutto la loro quotidianità scolastica: letture lunghe di cui non resta in mente nulla, compiti pomeridiani che sembrano infiniti o testi scritti che partono benissimo ma si sfilacciano dopo poche righe. In questi casi, il potenziamento logopedico lavora direttamente sugli apprendimenti formali. La dott.ssa Perghem aiuta il bambino a rendere più fluida e accurata la lettura, a costruire strategie pratiche per comprendere e ricordare un testo e a organizzare la produzione scritta passo dopo passo. Se accanto ai sintomi dell'ADHD emerge il sospetto di un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA), la valutazione approfondita dell'equipe multidisciplinare chiarisce subito il quadro clinico, permettendo di adattare il progetto terapeutico in modo immediato e su misura.

Un progetto, più mani

Il potenziamento logopedico non sostituisce il resto del trattamento: cammina parallelamente al lavoro psicologico con il bambino, al sostegno per i genitori e al raccordo costante con gli insegnanti che la nostra equipe cura per l'ADHD. Per le famiglie il vantaggio è concreto: gli specialisti si parlano costantemente, il progetto terapeutico è unico e condiviso e ciascun professionista risponde con responsabilità del proprio operato. La dott.ssa Perghem riporta regolarmente all'equipe ciò che osserva durante le sue sedute e, viceversa, accoglie gli stimoli dei colleghi.

Domande frequenti

Le domande più frequenti dei genitori sul rapporto tra ADHD e logopedia.

  • Giocare a un gioco da tavolo non potremmo farlo anche noi genitori a casa? Certo, ed è buona cosa: in seduta però il gioco è scelto con criterio e graduato su misura e la dott.ssa Perghem lo utilizza per allenare in modo sistematico le funzioni esecutive che servono a quel bambino, aggiustando il lavoro partita dopo partita;
  • Mio figlio non ha difetti di pronuncia: perché la logopedia? Perché il lavoro logopedico nell'ADHD non riguarda i suoni, ma la pianificazione e la comprensione del discorso, gli apprendimenti scolastici e le funzioni esecutive che li sostengono;
  • Le sedute sono adatte a un bambino che non sta fermo? Sì, sono pensate per lui: attività brevi, motivanti e alternate con il movimento e il gioco come alleati anziché come nemici da reprimere;
  • Serve già una diagnosi per cominciare? Un inquadramento aiuta a mirare l'intervento; se non c'è, il primo passo è un primo colloquio, dal quale può nascere l'indicazione di una valutazione d'equipe.

Se vostro figlio ha già una diagnosi di ADHD, o se semplicemente l'attenzione e i compiti a scuola sono diventati una battaglia quotidiana, un colloquio conoscitivo con la dott.ssa Perghem a Trento aiuterà a capire se il potenziamento logopedico può essere uno dei tasselli giusti per aiutare il bambino. Riceve in via Pranzelores 87, presso lo Studio di Psicologia del dott. Michele Facci.

Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Trento:

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Gli altri disturbi

Revisione clinica del 21 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Federica Perghem, logopedista - Ordine TSRM PSTRP di Trento - Albo dei Logopedisti - n. 17.

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