Logopedista a Trento
Deglutizione disfunzionale nei bambini: valutazione e percorso a Trento
Sapevate che deglutiamo circa 1500-2000 volte al giorno? Sia da svegli che nel sonno senza mai pensarci. Proprio per questo, quando il movimento è impostato male, il suo effetto si accumula in silenzio: una lingua che a ogni deglutizione spinge contro i denti può contribuire, giorno dopo giorno, ad alterare il morso, distorcere la pronuncia di alcuni suoni e inficiare la crescita armonica della bocca. In questi casi parliamo di deglutizione disfunzionale (detta anche deglutizione atipica): in pratica, la lingua continua a muoversi come quella di un neonato anche se la bocca e i denti sono ormai cresciuti. Mentre le cause e i meccanismi biologici sono descritti nella nostra scheda clinica a fondo pagina, qui sotto si racconta come si sviluppa il percorso concreto nello studio della dott.ssa Perghem a Trento, dalla prima segnalazione alla rieducazione muscolare, fino all'impostazione del modello deglutitorio corretto e funzionale.
I segnali che una famiglia può notare
Nessun genitore verifica come deglutisce il proprio figlio; i segnali, tuttavia, sono spesso sotto gli occhi di tutti:
- a tavola: la lingua che si inserisce tra i denti mentre il bambino mangia o beve;
- a riposo: la bocca che resta aperta o socchiusa davanti alla TV o nel sonno, con una respirazione prevalentemente di tipo orale;
- nel parlato: la «s» o la «z» articolata con la lingua in mezzo ai denti;
- nella storia del bambino: l'uso prolungato di ciuccio o biberon e il vizio di succhiare il dito ben oltre i primi anni di vita;
- dal dentista: la segnalazione di un morso aperto o di denti che si spostano, rilevati durante una normale visita di controllo.
Da chi arriva la segnalazione
Nella pratica della dott.ssa Perghem l'invio arriva per strade diversificate. Spesso è l'ortodontista o il dentista, che riscontra nella bocca gli effetti della spinta linguale ed è consapevole che l'apparecchio, da solo, rischia di correggere solo temporaneamente una posizione che la lingua continuerà a disfare. Altre volte l'invio è fatto dal pediatra, altre volte ancora è la stessa dott.ssa Perghem ad accorgersene mentre lavora con un bambino sulla pronuncia di alcuni fonemi. Deglutizione e articolazione dei suoni condividono gli stessi distretti muscolari, pertanto non è raro che le due difficoltà si presentino in parallelo.
La valutazione: uno sguardo alle funzioni orali
La valutazione è un'osservazione serena, che si sviluppa attraverso un protocollo clinico strutturato non invasivo. La dott.ssa Perghem valuta come il bambino respira, mastica e deglutisce, come si posiziona la lingua a riposo e qual è il tono e la forza della muscolatura facciale. La dott.ssa Perghem, essendosi formata in modo specifico sulla valutazione e sul trattamento miofunzionale, ricostruisce insieme ai genitori anche la storia delle abitudini orali del bambino. Se esiste una documentazione ortodontica, la si analizza insieme. Ciò che emerge è un quadro chiaro e trasparente: si comprende se c'è uno squilibrio muscolare orofacciale e qual è il momento migliore per intervenire.
La terapia miofunzionale: rieducare un gesto automatico
Il percorso ha un obiettivo preciso: insegnare alla lingua una nuova posizione di riposo e una nuova modalità di deglutizione. Durante le sedute, gli esercizi prendono la forma di attività di precisione, sempre calibrati e tarati sull'età del bambino. A casa, poi, la famiglia prosegue l'allenamento quotidiano. In questo percorso la costanza conta molto più dell'intensità: è decisamente meglio dedicare pochi minuti ogni giorno piuttosto che fare tanto lavoro un'unica volta a settimana. Di seduta in seduta vengono monitorati i progressi insieme al bambino e al genitore.
Insieme all'ortodontista
Quando c'è un trattamento ortodontico in vista o già in corso, è importante che ci sia sinergia tra logopedista e ortodontista. La rieducazione della lingua e il lavoro dell'apparecchio danno il massimo del risultato quando procedono in perfetto accordo. Una funzione orale riequilibrata, infatti, è il segreto biologico per mantenere stabili nel tempo i risultati raggiunti sulle arcate dentarie. Questo approccio riflette lo stesso spirito di squadra con cui la dott.ssa Perghem lavora quotidianamente insieme ai colleghi del suo Studio.
Domande frequenti
Alcune domande ricorrenti delle famiglie sulla deglutizione disfunzionale.
- A che età si può iniziare? Non c'è una risposta univoca e uguale per tutti: contano la maturità del bambino e il quadro complessivo. La valutazione serve proprio a capire quando e se intraprendere la terapia miofunzionale;
- Non basta togliere il ciuccio? Eliminare le abitudini viziate che mantengono lo squilibrio muscolare è sicuramente un passo fondamentale, ma purtroppo da solo non basta. Quando uno schema di deglutizione scorretto si è ormai fissato nella memoria, serve un lavoro attivo, mirato e consapevole per sostituirlo con quello giusto e farlo diventare automatico nella vita di tutti i giorni;
- Quanto impegno richiede alla famiglia? L'allenamento a casa è breve ma quotidiano, concordato in modo realistico con i genitori. In questo percorso conta più la regolarità della quantità: pochi minuti costanti ogni giorno sostengono il lavoro fatto in seduta;
- Chi viene prima, l'ortodontista o la logopedista? Non esiste un ordine fisso per tutti: i due percorsi si parlano continuamente. Se un ortodontista ha già visitato il bambino, la sua documentazione e le sue indicazioni sono preziosissime per l'impostazione del lavoro logopedico; viceversa, può essere proprio la valutazione logopedica e miofunzionale a suggerire l'opportunità di fare un controllo specialistico dal dentista.
La valutazione delle funzioni orali è un accertamento non invasivo, che il bambino vivrà con tranquillità. Se riconoscete vostro figlio in qualcuno di questi segnali, o se una visita ortodontica ha sollevato il dubbio di una deglutizione disfunzionale, la dott.ssa Perghem vi aspetta nel suo studio. Riceve a Trento, in via Pranzelores 87, come Responsabile della sede dello Studio di Psicologia del dott. Michele Facci.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Trento:
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Revisione clinica del 21 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Federica Perghem, logopedista - Ordine TSRM PSTRP di Trento - Albo dei Logopedisti - n. 17.